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Zenit

Samira Azzam, PALESTINESE! E ALTRI RACCONTI, ISBN: 9788890076503, pp. 112, 10

azzam

Quest’antologia, la prima in italiano della scrittrice palestinese Samira Azzam, si propone di far conoscere in modo non episodico l’opera dell’autrice. I racconti qui presentati sono in rapporto con la storia recente della Palestina. La scrittrice assiste fin dalla prima infanzia al processo di trasformazione del suo paese che ha portato alla sostituzione degli abitanti autoctoni palestinesi con una nuova popolazione, quella israeliana, che proprio in quegli anni cominciava ad affluire in Palestina. Dal ricordo dei momenti più drammatici di quella storia e dall’osservazione costante della condizione dei palestinesi nel passaggio da una vita normale a quella di profughi, emergono i contenuti di questi racconti in cui i personaggi e le loro storie superano la sfera dell’appartenenza a una determinata area, per rientrare nella più generale umanità dolente.

Samira Azzam (Palestina 1927-Giordania 1967), insegnante e giornalista, è autrice di racconti brevi, solo parzialmente pubblicati in vita, e di radiodrammi, trasmessi a partire dalla fine degli anni ’50. Le opere di Samira Azzam, e i suoi racconti brevi in particolare, hanno lasciato tracce significative nella letteratura araba contemporanea.

   
Daniela Bredi (a cura di), VITA DA DONNA, ISBN: 9788890076510, pp. 176, 12

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Questo volume presenta la prima antologia di racconti indiani tradotti direttamente dall’urdu all’italiano. I racconti sono stati scelti con lo scopo di dare un’idea della condizione femminile in India e in Pakistan nel ’900, soprattutto nell’arco di tempo che precede e segue l’indipendenza e la spartizione del subcontinente indiano nel 1947. La selezione proposta offre inoltre un esempio della produzione letteraria di scrittrici indiane e pakistane che hanno scritto in urdu piuttosto che in inglese, rivolgendosi quindi a un diverso settore , di lettori. I racconti delle otto autrici rappresentano una sorta di percorso socio-storico delle donne indo-musulmane, mentre i due racconti di Saadat Hasan Manto, un autore che scrive di donne, testimoniano di un punto di vista maschile su due tipologie femminili: la prostituta e la ragazza per bene.

Daniela Bredi insegna Lingua e Letteratura Urdu alla Facoltà di Studi Orientali dell’Università di Roma “La Sapienza”. La maggior parte della sua produzione scientifica riguarda la comunità musulmana dell’Asia meridionale, la questione femminile e il rapporto tra società e diritto in India e Pakistan.

   
Samih al-Qasim, VERSI IN GALILEA, ISBN: 9788890076527, pp. 128, 10

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Versi in Galilea è la prima antologia in italiano del poeta palestinese Samih al-Qasim. La poesie qui presentate sono in rapporto stretto con la drammatica storia recente della Palestina. Samih al-Qasim vive in prima persona il peso del processo di trasformazione del suo paese, la Palestina, in un altro, Israele, che tende a cancellare la cultura arabo-palestinese e sostituire gli abitanti autoctoni. La distruzione di una società, la fine di un mondo, la resistenza dei sopravvissuti, la fiducia e la speranza in un futuro di liberazione e fratellanza riecheggiano nei versi del poeta. Delle sue numerose raccolte poetiche vengono presentate in questo volume alcune composizioni esemplificative, tutte impregnate di ribellione verso ogni ingiustizia.

Samih al-Qasim è nato nel 1939 e vive a Rama, in Galilea. È autore di una vasta produzione poetica che abbraccia forme diverse: alterna i metri classici al verso libero, col susseguirsi di assonanze e allitterazioni che conferiscono alla sua lirica un ritmo veloce di forte impatto emotivo.

   
Sa‘dallah Wannus, I GIORNI EBBRi, ISBN: 9788890076534, pp. 130, 10

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Quest’opera, ultima pièce scritta prima della morte ,ell’autore, rappresenta la sintesi del percorso letterario e artistico del grande drammaturgo siriano Sa‘dallah Wannus. Lo scenario che fa da sfondo alla narrazione è quello dell’occupazione francese, della frammentazione della regione e della nascita dei nuovi stati di Siria e Libano. L’idea di “progresso” come imitazione del modello del vincitore svela tutta la sua fragilità nello svolgersi delle drammatiche vicende dei protagonisti, membri di un nucleo familiare la cui vita è scossa dalla fuga della madre con l’amante. In questo dramma, suddiviso in 26 scene, Wannus usa una tecnica narrativa innovativa che avvicina l’opera teatrale al cinema. Il nipote, alla ricerca del passato, interroga i suoi familiari, attori della propria storia. Il racconto è quindi il risultato dell’intreccio delle loro voci.

Sadallah Wannus (1941-1997), nato e vissuto in Siria, noto e tradotto in tutto il mondo, è l’autore che più di ogni altro ha dato impulso al rinnovamento del teatro arabo. Dopo un primo periodo da ascrivere alla tendenza del “teatro intellettuale”, contraddistinto dalla staticità dell’azione, l’intensa attività e la ricca produzione di Wannus si sono caratterizzate per un forte impegno sociale e politico.

   
Lucia Rostagno, PALESTINA: UN PAESE NORMALE. UN TOSCANO DEL SETTECENTO IN LEVANTE, ISBN:9788890076589, pp. 296, 14

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Palestina: un paese normale presenta la figura e l’opera di Giovanni Mariti, commerciante e funzionario consolare toscano che, alla metà del ’700, passò sette anni in Levante. La sua produzione letteraria relativa alla Palestina è una testimonianza chiave per la ricostruzione dell’immagine che l’Europa è andata elaborando di quella terra sacra ai fedeli delle tre grandi religioni monoteiste. In un momento cruciale per la costruzione dell’identità europea, quando la definizione del sé occidentale dipende ancora dalla concretezza dell’immagine dell’altro, egli riesce a raccontare la normalità della Palestina. Ai nostri occhi non appare un paese inventato, ma un ambiente reale, abitato da persone che, pur avendo avuto la ventura di vivere in una terra carica di sacralità, sono come noi. Le sue pagine ci restituiscono il quadro di un mondo normale, inimmaginabile se confrontato con la realtà odierna. Eppure è esistito.

Lucia Rostagno insegna Storia dei paesi del Vicino Oriente in età moderna e contemporanea all’Università “Sapienza” di Roma. La sua produzione scientifica riguarda soprattutto i rapporti tra Occidente e Islam in età moderna e la storia della Palestina ricostruita alla luce dei contatti intrattenuti con l’Europa.

   
Salman Natur, MEMORIA, ISBN:9788890076565, pp. 136, 10
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Memoria raccoglie i brandelli di una realtà frantumata, sopravvissuti agli anni e ai giorni di un secolo che ha conosciuto, tra molte altre tragedie, la distruzione della Palestina, lo sradicamento della sua popolazione e la creazione di uno stato coloniale sul suo territorio. Salman Natur affida il racconto della catastrofe alle riflessioni e ai ricordi di voci che sottraggono alla distruzione e all’oblio singolari e sconcertanti momenti della propria storia. Memoria alterna primi e secondi piani, oblitera le ‘questioni private’, così presenti nella letteratura della nostra resistenza, e guida il lettore tra le case cancellate o ancora in piedi, perché imprima nella memoria ciò che è accaduto all’intero paese e al più piccolo dei suoi abitanti.

Salman Natur, nato in una cittadina a sud di Haifa, (Daliyat al-Carmel, 1949) in una famiglia drusa, studioso di filosofia, giornalista, saggista, autore di racconti e pièces teatrali, è noto come traduttore di racconti dall’ebraico: è sua la traduzione in arabo del romanzo di David Grossman Il vento giallo. Memoria è il suo primo testo tradotto in italiano.

   
Mohammad Bakri, SU PESSOTIMISTA, ISBN:9788890396908, pp. 124, 9
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Su pessotimista (Il pessottimista) è la versione sardo-campidanese del monologo teatrale “al-Mutasha'il” di Mohammad Bakri, che riprende il personaggio creato dallo scrittore palestinese Emil Habibi. In questo monologo dissacrante e beffardo, il pessottimista racconta le strane avventure che lo hanno portato a vivere come quei palestinesi invisibili, rimasti in Palestina, che fingono di essere docili e ingenui, passano la vita a sopportare e a barcamenarsi, ma che alla fine dovranno fare i conti con la ribellione dei figli.

Mohammad Bakri, palestinese, è regista e attore di teatro e di cinema. Tra i film nei quali ha svolto ruoli da protagonista: Hanna K. di Constantin Costa-Gavras (1983), Oltre le Sbarre di Uri Barbash (1984); Private di Saverio Costanzo (2004) e La masseria delle allodole dei fratelli Taviani (2007). Come regista ha diretto i film, Genin…Genin (2002) e Da quando te ne sei andato (2006).

   
Ibrahim Nasrallah, Versi, ISBN: 9788890396915, pp. 224, 14
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Le poesie contenute in quest’antologia – la prima in italiano del poeta e scrittore palestinese Ibrahim Nasrallah – sono tratte da raccolte diverse formate da serie mono-tematiche e vogliono essere esemplificative della sua vasta produzione. Una produzione che s’inscrive in quel genere di poesia araba che, superata la fase di adesione al verso libero occidentalizzante, è più attenta agli aspetti formali e contenutistici nei quali la memoria dell’antica tradizione letteraria agisce come possibilità di mutamento dell’esistente. Rivisitati e rielaborati in chiave sperimentale, forme e temi sono ripensati per addentrarsi nelle profondità dei problemi contemporanei: la lotta anticoloniale – una condizione ancora attuale per i palestinesi – anzitutto.

Ibrahim Nasrallah, nato nel 1954 ad Amman in un campo profughi, alterna la scrittura poetica a quella in prosa. Dai lettori arabi è particolarmente apprezzata la sua poesia per la quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Due dei suoi romanzi sono stati tradotti in italiano: Febbre, Edizioni Lavoro, Roma 1999 e Dentro la notte, Ilisso, Nuoro 2004.

   
 

Universitaria

SCRITTI IN ONORE DI BIANCAMARIA SCARCIA AMORETTI, ISBN: 9788890076572, pp. XLVIII+1246, 3 volumi indivisibili, 96
scarcia
Saggi di: R. Ajello; A. Alabiso; D. Amaldi; C. Baffoni; C. Baldazzi; M. Barbier; M. Beard; G. Bellingeri; E. Betta; T. Bianquis; C. Bontems; K. E. Børresen; M. Borrmans; L. Bottini; A. Bozzo; G. Calasso; G. Calchi Novati; M. Campanili; G. Canova; F. Cardini; P. Carusi; M. Casari; M. Cas-sarono; A. Cilardo; M. Compareti; F. Corrao; G. Cossuto; F. Cresti; S. Cristoforetti; G. Curatola; F. Daftary; F. D’agostino; R. Dolce; O. Durand; A. Eshkevari; S. Eshkevari; R. Favaro; V. Fiorani Piacentini; M. V. Fontana; E. Francesca; M. Galeazzi; G. Garbini; A. Gori; A. Havemann; F. M. Hunzai; M. Kappler; G. Lancioni; M. Liverani; C. Lo Jacono; U. Marazzi; M. Marin; M. Maxim; D. Meneghini; K. Morimoto; F. Noci; S. Noja; P. Orsetti; S. Pagani; A. Pellitteri; S. Pellò; F. Pennacchietti; A. Piga; P. Pisi; V. Poggi; A. Popovic; A. K. Rafeq; V. Ruggieri; M. Salati; D. Salemi; A. Santoro; A. Scarabel; G. Scarcia; G. Soravia; S. Speziale; M. G. Stasolla; V. Strika; R. Tottoli; F. Zappa; B. L. Zekiyan; I. Zilio-Grandi; R. Zipoli.

   
Mena Mitrano, LANGUAGE AND PUBLIC CULTURE, ISBN: 9788890076558, pp. 206, 12,5
mitrano

Language and Public Culture is a valuable resource for the study of English. Well structured and accessible to students and scholars alike, it draws on a variety of political and media texts to enhance critical reading. The volume is divided into two parts and approaches linguistic analysis from the vantage point of the most recent debate on central cultural issues, such as power and gender.

G. F. (Mena) Mitrano holds Ph.D.’s from Rutgers University and from Sapienza University of Rome. She has taught composition at the University of Maryland in Europe (UMUC), language and translation at the University of Cassino, and, in recent years, language courses at Sapienza University of Rome. She is the author of Gertrude Stein:WomanWithout Qualities (Ashgate 2005) and the co-editor of The Hand of the Interpreter: Essays on Meaning after Theory (Peter Lang 2008).

   
Pina Rosa Piras -Arianna Alessandro - Domenico Fiormonte (a cura di), ITALIANISTI IN SPAGNA, ISPANISTI IN ITALIA: LA TRADUZIONE, ISBN: 9788890076551, pp. 360, € 16
piras italianisti
Il Convegno di cui questo volume raccoglie gli interventi, si è proposto di mettere a confronto ricercatori, tra i quali molti giovani, italianisti in Spagna e ispanisti in Italia, che si occupano dei problemi relativi alla traduzione. Per rafforzare il carattere di scambio da cui è nata l’idea del Convegno, gli interventi presentano un nodo teorico e/o traduttivo che è stato sottoposto al dibattito. Il tempo dei lavori è stato dedicato a diversi settori nei quali la traduzione è coinvolta: dalla riflessione filosofica e teorica sulla lingua, alle varie pratiche, inclusa quella letteraria, prevedendo interconnessioni e specificità di applicazione in chiave didattica e informatica. Qui è presente quindi una vasta gamma di tipologie di studi che, entrati solo di recente nei percorsi formativi degli studenti in seguito al riconoscimento della legislazione e delle istituzioni accademiche, svolgono sempre di più un ruolo innovativo nell’ambito della ricerca.
   
Franca Ruggieri (a cura di) ,“MEMORIAL I WOULD HAVE” PER GIORGIO MELCHIORI, UN ANNO DOPO, ISBN: 9788890396960 , pp. 288,€ 18
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Atti del convegno “Memorial I would have” Per Giorgio Melchiori, un anno dopo, Roma, 8 febbraio 2010.

Con scritti di: Carla Dente, Franca Ruggieri, Renato Oliva, Piero Boitani, Toni Cerutti, Carla De Petris, Vittorio Gabrieli, Lucetta Geymonat, Cristina Giorcelli, Faio Luppi, John McCourt, Michele Marrapodi, Francesca Romana Paci, Pierluigi Petrobelli, Paola Pugliatti, Jacqueline Risset, Laura Santone, Biancamaria Tedeschini Lalli, Carla Vaglio Marengo, Miranda Melchiori.

   
Pina Rosa Piras, TRADUZIONE COME RICERCA. STORIA, TEORIA E ANALISI DEI TESTI NELLA TRADUZIONE DALLO SPAGNOLO IN ITALIANO, ISBN: 9788890396946,pp. 206, 14
piras traduzione Sul terreno ormai consolidato degli studi sulla traduzione questo libro è teso a ribadire la funzione della ricerca come dispositivo operante in ogni passaggio del processo traduttivo. Il titolo stesso del libro, Traduzione come ricerca, annuncia il progetto che è implicato nel secondo termine, ‘ricerca’, assunta come valore non solo perché si allarga sempre di più lo spazio che la ricerca sulla traduzione occupa tra le discipline umanistiche, ma anche perché il libro si sviluppa in molteplici direzioni seguendo diversi approcci: da quelli che dell’attività traduttiva studiano la portata teorica e cognitiva, alle numerose specificità applicative legate a svariate professionalità: didattiche, editoriali, turistiche, mediali, filmiche.
   
Silvia Emmi, «Ici voi ge les merveilles de totes autres merveilles». Aspetti del cronotopo nella Queste del Saint Graal, ISBN: 978-88-903969-5-3, pp. 54, 12
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Nella Queste del Saint Graal tempi e luoghi diversi si incrociano,
assumono una funzione simbolica che rinvia a un significato autre
e rappresentano tappe decisive nella trasmissione del messaggio e
nell’organizzazione della diegesi. I livelli temporali sono stratificati
nel tempo dell’avventura, dell’origine, di Cristo e sono espressione
della storia passata che preannuncia quella futura; i luoghi attraversati
dai cavalieri terrestri e da quelli celesti sono tappe obbligatorie
per la rivelazione della Verità finale.

Silvia Emmi è docente di Filologia romanza presso la
Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania.
Le sue ricerche vertono sulla letteratura delle Origini e su quella
francese medievale.

   
Silvia Emmi, «Oi chiarita spera». Rappresentazioni femminili nei Federiciani, ISBN: 978-88-903969-7-7, pp. 102, 12
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La raffigurazione femminile che affiora dai componimenti dei Federiciani è suggellata in particolare da figure retoriche di amplificazione, organizzate seguendo il cliché del ‘canone breve’. Il volume offre un’analisi dell’apostrofe, della comparazione, della dittologia e dell’enumerazione per ricostruire l’immagine figurativa e morale della donna federiciana e per indagare gli effetti della visione dell’amatasul poeta. Ne emerge un ritratto rarefatto, una descrizione morale connotata idealmente.

Silvia Emmi è docente di Filologia romanza presso la
Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania.
Le sue ricerche vertono sulla letteratura delle Origini e su quella
francese medievale.

   
 

 

Documenti

LO STATUTO DEI LAVORATORI. Perché viene attaccato perché va difeso, con contributi di Bruno Ugolini e Gianni Principe, 64 pagine, 10
statuto

Un volumetto che vuole offrire un piccolo contributo alla conoscenza (e alla difesa) di una legge che ha rappresentato storicamente un momento importante di codificazione di diritti, rivendicati non tanto in nome di princìpi astratti, quanto sotto la spinta di istanze concrete della classe lavoratrice. Due significative testimonianze di chi, su fronti diversi, ha potuto verificare, nel quotidiano svolgersi della vicenda del lavoro e dei lavoratori, l’importanza di un patrimonio che sta subendo negli ultimi anni un tentativo di vera e propria “demolizione” da parte di ceti politici e imprenditoriali. A seguire il testo aggiornato della legge.

Bruno Ugolini (Brescia, 1939) è giornalista. Ha diretto il servizio economico-sindacale del quotidiano l’Unità. Col-labora con diverse riviste on line di attualità economica e sindacale. Gianni Principe (Roma, 1947) è responsabile del Dipartimento Politiche del Lavoro della CGIL nazionale.

   
Mary Wollstonecraft, I DIRITTI DELLE DONNE, ISBN: 9788890076541, pp. 346, € 14
wollstonecraft

Idiritti delle donne, che Mary Wollstonecraft scrive nel 1791, è la prima riflessione organica sulla condizione femminile ed è anche la prima proposta per la liberazione della donna nella prospettiva di un sistema politico di “rinnovata moralità” che, estendendo il concetto di libertà, riconosca alle donne i diritti civili e politici, perché è ormai giunto “il momento di restituire loro la dignità perduta e di fare in modo che esse, in quanto parte dell’umana specie, si adoprino a trasformare il mondo, iniziando da se stesse.”

Mary Wollstonecraft (1757-1797), intellettuale impegnata nel circolo radicale dell’editore Joseph Johnson, partecipa attivamente al dibattito sulla rivendicazione dei diritti civili e politici, delle donne e degli uomini, negli anni della Rivoluzione Francese, di cui è testimone diretta. Nel 1797, pochi mesi prima della nascita della loro figlia, la futura Mary Shelley, sposa il filosofo William Godwin. Ha scritto recensioni, racconti, romanzi, saggi e trattati pedagogici, storici, politici.

   
Gazzella Onlus, I BAMBINI DI GAZA, presentazione di Margherita Hack, ISBN: 9788890396922, pp. 96, € 8
bambini gaza

Ibambini sono le prime vittime esposte alle vili aggressioni israeliane: vengono colpiti mentre giocano per strada, mentre vanno a scuola. Colpiti con la volontà di uccidere, di deformarne i corpi, di causare amputazioni fisiche, di cancellare la loro vita. Con questa pubblicazione si vuole far conoscere l’urgenza e il bisogno di interventi immediati per la cura delle ferite riportate e si vuole contribuire a denunciare le atrocità commesse sui bambini e le bambine palestinesi nel corso delle aggressioni militari israeliane contro la Striscia di Gaza.

Gazzella Onlus è un’associazione senza fini di lucro: si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, principalmente nella Striscia di Gaza e in misura minore negli altri territori palestinesi occupati.